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Il Blog della Filcams-CGIL di Milano

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Cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani

Scritto da: Nicola Cappelletti il 4 Aprile 2016

‘Cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani’. E’ questo lo slogan che ha accompagnato la giornata di mobilitazione nazionale promossa da Cgil, Cisl e Uil per sabato 2 aprile.

Iniziative e manifestazioni unitarie a livello territoriale in tutto il Paese. I segretari generali delle tre confederazioni sindacali, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, hanno partecipato rispettivamente alle mobilitazioni di Venezia, in Campo Santa Margherita, a Roma, in Piazza SS. Apostoli, e a Napoli, in Piazza Giacomo Matteotti. I comizi finali sono stati preceduti da cortei che hanno attraversato le città.

A Venezia, il corteo (partito alle ore 9.00 dalla stazione ferroviaria Santa Lucia) ha attraversato le vie della città per concludersi in Campo Santa Margherita alle ore 10.00. A seguire gli interventi dal palco. A prendere la parola per il comizio conclusivo il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso: “le pensioni devono cambiare radicalmente, deve cambiare la norma per quel che riguarda la costruzione di una previdenza per i giovani, la possibilità non di immaginarsi un futuro da poveri, ma di persone che nella loro vita lavorativa metteranno insieme una condizione civile di pensione”. “Deve cambiare – ha aggiunto – il rapporto con i singoli lavori perché non si può usare una media indefinita per la quale sarebbe lo stesso lavorare su un’impalcatura o in un ufficio. Ci vuole una relazione con la fatica del lavoro”. Per Camusso, infine, “va costruito un sistema solidale: chi ha avuto anche troppo dal sistema deve essere disponibile a dedicarlo ad una solidarietà interna, per fare della pensione ciò che è sempre stato: la condizione di una vecchiaia delle persone dopo una vita di lavoro”.

A Roma, i manifestanti si sono concentrati in piazza dell’Esquilino alle 8.30. Alle ore 9.30 è partito il corteo che ha percorso: via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via Cesare Battisti e arriverà, intorno alle 11.00, in piazza SS. Apostoli. A concludere gli interventi dal palco è stato il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan.

A Napoli, il corteo partito alle ore 9.30 in piazza Dante Alighieri ha sfilato per le vie del capoluogo campano per giungere in piazza Giacomo Matteotti intorno alle ore 11.00. Ai comizi dal palco sono seguite le conclusioni del segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo.

Centinaia di manifestazione si sono svolte in tutte le regioni d’Italia. Prosegue così la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil per la vertenza sulle pensioni dopo gli attivi interregionali dei quadri e delegati del 17 dicembre scorso. Con le iniziative di oggi sabato 2 aprile i sindacati hanno rilanciato la piattaforma unitaria con la quale si chiede di cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani, tutelare le pensioni in essere, rafforzare la previdenza complementare.

Cgil, Cisl e Uil chiedono inoltre pensioni dignitose per i giovani, per i lavoratori precari e discontinui, accesso flessibile al pensionamento, il riconoscimento del lavoro di cura e la diversità dei lavori.

ASCOLTA il comizio di Susanna Camusso a Venezia su radioarticolo1

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ATTENTATI DI BRUXELLES : PRESIDIO CGIL CISL UIL MILANO E LOMBARDIA

Scritto da: Nicola Cappelletti il 22 Marzo 2016

ATTENTATI DI  BRUXELLES : PRESIDIO CGIL CISL UIL MILANO E LOMBARDIA  ALLE ORE 17 IN PIAZZA DUOMO ANGOLO MUSEO DEL NOVECENTO.

Forte condanna da parte delle organizzazioni sindacali per i vili attentati terroristici

Nell’esprimere dolore per le vittime dei vili attentati terroristici e  la massima solidarietà e vicinanza al popolo belga CGIL Cisl Uil di Milano  e Lombardia organizzano per oggi pomeriggio, alle ore 17, un presidio in piazza Duomo, angolo museo del novecento,  ed invitano  a prendervi parte tutti coloro che vogliono  testimoniare,  con la loro presenza,  che l’Europa è la nostra casa, dove  vigono  democrazia e libertà, e dare un segno di vicinanza alle famiglie delle vittime .

Occorre ora dare una risposta ferma contro questi terroristi che vogliono minare i nostri principi di democrazia. Colpire Bruxelles  è colpire l’Europa e tutti i suoi cittadini.

Invitiamo a partecipare al nostro presidio tutte le associazioni che, come noi, hanno a cuore i valori portanti della nostra vita.

Milano 22 marzo 2016                                                  CGIL CISL UIL MILANO  LOMBARDIA

 

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Yahoo Italia raggiunto accordo su esuberi

Scritto da: Nicola Cappelletti il 21 Marzo 2016

 

Raggiunto l’accordo sindacale con Yahoo Italia

All’inizio di Febbraio 2016 Yahoo,nell’ambito di scelte strategiche multinazionali, comunicava alle organizzazioni sindacali la procedura di licenziamento collettivo di tutti i dipendenti per chiusura della sede italiana.

Si sono susseguite trattative con la direzione aziendale e assemblee sindacali  che hanno coinvolto tutti i lavoratori della sede italiana.

Il 17 Marzo è stato siglato l’accordo sindacale,preventivamente sottoposto alla valutazione dei lavoratori che si sono riuniti nella sede aziendale di  Via Spadolini ed in teleconferenza coi colleghi dislocati esternamente.

I lavoratori hanno valutato positivamente l’intesa raggiunta dalle RSA di Yahoo e dalle Organizzazione Sindacali, approvandola  all’unanimità.

L’accordo sindacale prevede opzioni di ricollocamento esterno, incentivato e su base volontaria, oltre ad integrazioni più consistenti per le risoluzioni del rapporto di lavoro.

Previsti inoltre ulteriori incentivi  per lavoratrici in stato di gravidanza e lavoratori rientranti nelle categorie protette.

Filcams-CGIL valuta positivamente l’intesa siglata con Yahoo Italia che,di fronte alla chiusura totale dell’attività aziendale,definisce un mix di strumenti ricollocativi e di incentivazioni incrementali finalizzate all’attenuazione dell’impatto sociale.

 

 Clicca QUI per l’intervista sull’accordo Yahoo a Radio Articolo 1

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Lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori del Turismo del 5 Febbraio

Scritto da: Nicola Cappelletti il 8 Febbraio 2016

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Yahoo!Italia chiude:comunicati i licenziamenti di tutto il personale

Scritto da: Nicola Cappelletti il 3 Febbraio 2016

Yahoo!chiude la propria filiale italiana,comunicando alle organizzazioni sindacali il licenziamento di tutto il personale per cessazione dell’attività e messa in liquidazione della società.
Filcams CGIL,Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno immediatamente chiesto la convocazione urgente di un tavolo sindacale.
Contestualmente sarà convocata l’assemblea generale dei lavoratori di Yahoo!

Di seguito alcuni link alle precedenti vertenze sindacali degli ultimi 10 anni con Yahoo!
Clicca

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Sono convocati gli Attivi di Zona CGIL Milano

Scritto da: Nicola Cappelletti il 28 Gennaio 2016

Mercoledì 3 Febbraio alle ore 9,30

Qui l’attivo di Giambellino

Qui l’attivo di San Siro

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Marco Beretta è il nuovo Segretario Generale della Filcams CGIL Milano

Scritto da: Nicola Cappelletti il 23 Gennaio 2016

Link a Filcams Milano

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Grande Distribuzione:Il 19 Dicembre seconda giornata di sciopero

Scritto da: Nicola Cappelletti il 15 Dicembre 2015

#TUTTIAMILANO
Il Corteo da Corso Venezia a Piazza Della Scala con gli interventi di Susanna Camusso, Gigi Petteni e Carmelo Barbagallo.

Partirà da Bastione di Porta Venezia alle ore 10.30 la manifestazione del 19 dicembre prossimo a Milano a supporto dello sciopero nazionale indetto dalle federazioni sindacali di categoria Filcams, Cgil Fisascat Cisl, Uiltucs per i nuovi contratti nazionali di lavoro applicati ad oltre 500 mila addetti del terziario, della distribuzione e dei servizi.

TuttiaMilano

Il corteo, che si muoverà da Corso Venezia, percorrerà Piazza San Babila, Corso Matteotti, Piazza Meda, Via Catena, Via Case Rotte e terminerà in Piazza della Scala, dove si alterneranno gli interventi dei delegati delle aziende del settore e dei segretari generali delle tre federazioni di categoria Maria Grazia Gabrielli, Pierangelo Raineri e Brunetto Boco. All’iniziativa è prevista la partecipazione dei segretari confederali Cgil Cisl Uil Susanna Camusso, Gigi Petteni e Carmelo Barbagallo.

Si tratta della seconda giornata di mobilitazione contro lo stallo ai tavoli negoziali avviati con Federdistribuzione, le associazioni datoriali della Distribuzione Cooperativa e Confesercenti, in replica alla prima partecipatissima giornata di sciopero del 7 novembre scorso alla quale non è purtroppo seguita l’auspicata ripresa dei negoziati né è stato individuato un punto di mediazione per giungere al rinnovo dei contratti, attesi da oltre 24 mesi.

«Il vano tentativo di Federdistribuzione, attraverso un comunicato ai lavoratori diramato in questi ultimi giorni dall’associazione datoriale delle imprese della grande distribuzione organizzata, di minimizzare le pesanti richieste di riduzione del costo del lavoro presentate al tavolo negoziale non fa altro che accrescere le distanze – hanno dichiarato i segretari generali delle tre sigle di categoria.– Non cederemo sulla cancellazione degli istituti economici previsti dal contratto, in particolare sul taglio degli automatismi contrattuali riferiti agli scatti di anzianità e ai passaggi di livello, come anche sui permessi retribuiti e sulla sospensione della tredicesima e della quattordicesima mensilità ai fini della maturazione del trattamento di fine rapporto». Una posizione, quella delle Organizzazioni Sindacali, che vale anche sul tavolo della Distribuzione Cooperativa dove non può esserci disponibilità ad una trattativa che ha come unico obiettivo il recupero di competitività delle imprese togliendo ai lavoratori le condizioni costruite nel corso dei precedenti rinnovi contrattuali.

Una posizione chiara e netta quella di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che tuttavia continuano ad esprimere piena disponibilità a trattare per ricercare punti di mediazioneche possano dare risposte alle esigenze organizzative del lavoro, alla crescita di produttività che non devono incidere però su un aumento salariale congruo, in linea con gli aumenti definiti nel nuovo contratto nazionale di lavoro siglato con l’associazione datoriale Confcommercio.

#TuttiaMilano

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Massimo Bonini alla guida della Cgil di Milano

Scritto da: Nicola Cappelletti il 10 Dicembre 2015

Clicca QUI per leggere l’articolo di Rassegna Sindacale

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Aumenti Contrattuali Novembre 2015

Scritto da: Nicola Cappelletti il 16 Novembre 2015

Ricordiamo a tutti i lavoratori del Commercio e del Terziario che nel mese di Novembre verrà erogata in busta paga la seconda trance degli aumenti contrattuali,nell’ambito del CCNL unitario rinnovato lo scorso 30 marzo 2015.

Di seguito la scheda riepilogativa (clicca per ingrandirla):

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Quando il WEB Licenzia

Scritto da: Nicola Cappelletti il 19 Ottobre 2015

Licenziamenti nelle imprese innovative nate da pochi anni,ne discutono su RETECONOMY  tre esperti di mercato del lavoro e di economia legata al digitale: Dario Di Vico, inviato del Corriere della Sera, Massimo Bonini, segretario generale della Filcams Cgil Milano, e Umberto Bertelè, professore di Strategia e sistemi di pianificazione al Politecnico di Milano.

Clicca sull’anteprima per visualizzare il video:

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Rinnovo CCNL TDS Commercio:il volantino unitario

Scritto da: Nicola Cappelletti il 8 Maggio 2015

Procede  la consultazione dei lavoratori del Commercio sull’ipotesi di accordo del nuovo CCNL,attraverso la convocazione di decine di assemblee nei luoghi di lavoro.

A questo LINK è possibile scaricare il nuovo volantino unitario nazionale.

Mentre QUI è possibile scaricare il testo integrale dell’ipotesi di accordo.

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Rinnovo CCNL Commercio TDS :Convocazione Attivo dei Delegati Filcams Milano (23 aprile ore 9,30/13- cinema Palestrina-Zona Loreto)

Scritto da: Nicola Cappelletti il 17 Aprile 2015

 

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Rinnovo CCNL TDS/Commercio,dichiarazione di Massimo Bonini

Scritto da: Nicola Cappelletti il 1 Aprile 2015

Ieri 30 marzo 2015 è stato firmato il contratto collettivo nazionale per circa 3 milioni di Lavoratori del terziario e del commercio che lavorano nelle aziende del sistema Confcommercio. Dopo 8 mesi dall’interruzione della trattativa avvenuta a giugno dell’anno scorso, un serrato confronto ha ridimensionato le pretese di Confcommercio di chiedere la sospensione dei ratei del Tfr, la sospensione della maturazione delle Rol e l’annullamento del confronto a livello aziendale in materia di orario flessibile.

È prevalso quindi il buon senso. L’accordo prende atto del contesto di crisi economica, occupazionale e dei consumi che ancora non è superato. La ripresa fulminea della trattativa ha consentito di sfruttare il momento favorevole che ha portato all’intesa.

L’accordo mantiene fermi i diritti dei Lavoratori e permette di affrontare la crisi attraverso strumenti di immissione nel mercato del lavoro di soggetti svantaggiati, modula meglio la fruizione dei congedi e i permessi della L.104, mantiene intatto il sistema di confronto aziendale sull’orario di lavoro e stabilisce che la malattia è materia di discussione a livello aziendale.

Un accordo che rimuove tutti gli ostacoli che in passato sono stati da impedimento per una trattativa.

L’aumento sarà di 85 Euro al 4* livello per un totale di 1811 Euro che i Lavoratori riceveranno entro la scadenza del 31.12.2017. Il Segretario Generale della Filcams CGIL Milano, Massimo Bonini dichiara: “per il territorio di Milano, città del terziario, è soprattutto un importante messaggio politico nei confronti del Governo. Questo accordo dimostra come le Parti Sociali siano in grado di affrontare e risolvere i problemi. L’accordo dimostra che i contratti di lavoro, soprattutto nei settori frammentati come quello del commercio, hanno una funzione solidaristica che non può essere messa in discussione.”

L’ipotesi di accordo sarà discussa e approvata nel prossimo Direttivo Nazionale e poi sottoposta al giudizio dei lavoratori del settore.

Massimo Bonini
Segretario generale Filcams CGIL Milano

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Terziario, siglato il rinnovo del contratto nazionale Confcommercio

Scritto da: Nicola Cappelletti il 31 Marzo 2015

Risultati economici e normativi importanti per oltre 3 milioni di addetti, con la firma dell’ipotesi d’accordo del contratto nazionale del Terziario. 

“Nel difficile contesto economico e sociale attuale la conclusione positiva dei negoziati e la sottoscrizione di un’intesa unitaria è un segnale importante e significativo” così le segreterie nazionali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno commentato l’ipotesi di accordo di rinnovo del contratto nazionale di lavoro del terziariodella distribuzione e dei servizi siglata nella tarda serata di ieri dai sindacati di categoria con l’associazione datoriale Confcommercio.

“Dopo l’interruzione della trattativa del giugno dello scorso anno – hanno proseguito le segreterie nazionali – è stata raggiunta un’intesa unitaria che consegna un risultato salariale e normativo  per il triennio 2015 – 2017”.

Il nuovo contratto nazionale di lavoro, in vigore dal 1° aprile 2015, sarà applicato ad oltre 3 milioni di lavoratrici e lavoratori del terziario, commercio, distribuzione e servizi, per i quali l’intesa ha stabilito un aumento economico di 85,00 euro al IV livello da riparametrare per gli altri livelli e da erogare in 5 tranche.

L’intesa riconosce inoltre un elemento economico di garanzia per l’effettivo affermazione del secondo livello di contrattazione quantificato in 90 euro per le aziende con più di 10 dipendenti e di 80 euro per le aziende al di sotto dei 10 dipendenti da rapportare in scala parametrale per i diversi livelli. Viene dunque così confermato il ruolo del secondo livello di contrattazione aziendale e territoriale.

Molte le novità introdotte sul versante normativo  a cominciare  dall’introduzione del sistema di classificazione del personale del settore ICT – tecnologie dell’informazione e della comunicazione – da tempo una parte importante e innovativa del terziario avanzato.

Sul tema del mercato del lavoro, nel confermare le percentuali di utilizzo del contratto a termine, le parti hanno stabilito l’estensione della normativa sull’apprendistato – con la percentuale di conferma del 20% – a tutte le aziende del settore indipendentemente dalla dimensione.

Per la durata di vigenza del nuovo contratto, potrà essere attivata una particolare forma di contratto a tempo determinato, della durata di 12 mesi, finalizzata all’inserimento nel mercato del lavoro di soggetti in condizioni di particolare svantaggio - lavoratori che hanno terminato l’utilizzo degli ammortizzatori sociali senza aver trovato ricollocazione, lavoratori autonomi o  parasubordinati con un reddito inferiore al reddito annuale minimo  escluso da imposizione –  per i quali è previsto un percorso formativo a fronte di un inserimento crescente negli inquadramenti.
L’accordo dà inoltre attuazione alla nuova governance della bilateralità di settore.

“Il grande senso di responsabilità nei confronti dei milioni di lavoratori coinvolti ha consentito di superare vecchie divisioni con l’intenzione di affrontare una crisi economica che ha investito anche il settore commerciale” hanno commentato Filcams Fisascat e Uiltucs”

“Nella ricerca della mediazione  è stato riconfermato il secondo livello di contrattazione – hanno concluso le tre segreterie nazionali – confermando nel contempo la validità e la centralità del contratto nazionale che, in una fase ancora critica per il paese, contraddistinta da stagnazione dei consumi e incertezze per i prossimi mesi,  valorizza il sistema delle relazioni sindacali.”

L’ipotesi di accordo siglata sarà sottoposta all’assemblea unitaria delle strutture e dei delegati in programma a Roma per  il 14 aprile prossimo e poi alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

Scarica QUI l’Ipotesi di Accordo Rinnovo CCNL TDS Terziario e Commercio 2015

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Siglata pochi minuti fa ipotesi accordo CCNL Terziario e Commercio

Scritto da: Nicola Cappelletti il 30 Marzo 2015

È stata siglata nella serata del 30 marzo l’ipotesi di accordo per il rinnovo unitario del contratto nazionale del terziario tra i sindacati di categoria e la Confcommercio. Ne dà notizia la Filcams Cgil su twitter. Stabilito un aumento medio di 85 euro a partire dal 1 aprile 2015.

, siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo unitario del contratto nazionale con Confcommercio.

Ritwittato da Filcams Cgil Milano e altri 2

#terziario, rinnovato il contratto nazionale dal 1 aprile 2015, 85 euro l’aumento. #QuestiSiamoNoi

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CGIL Nazionale:

Firmato unitariamente il rinnovo del Contratto nazionale del Terziario Un passo concreto per i lavoratori @FilcamsCgil
#Risultati

 

 

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CCNL Commercio e Terziario,Aggiornamenti

Scritto da: Nicola Cappelletti il 25 Marzo 2015

Riprendono le trattative con la Confcommercio per il rinnovo del Contratto Terziario per gli oltre 3 milioni di addetti

Riprenderanno il 30 e il 31 marzo prossimo i negoziati con la Confcommercio per il rinnovo del contratto nazionale del terziario, della distribuzione e dei servizi, settori che complessivamente coinvolgono oltre 3 milioni di lavoratori dipendenti delle aziende del commercio al dettaglio, nel commercio all’ingrosso e nelle società di servizi private.

“Il nostro auspicio è che si arrivi in tempi brevi alla definizione di una intesa di rinnovo – hanno commentato le segreterie nazionali dei sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, e Uiltucs – I lavoratori e le lavoratrici attendono da troppo tempo un nuovo contratto terziario che dia risposte salariali e normative certe ed esigibili, che sappia rivalutare il ruolo della contrattazione decentrata aziendale e territoriale e consolidare il welfare di settore”.

fonte
Filcams CGIL Nazionale

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Quarta settimana di scioperi con presidio all’Amplifon di Milano

Scritto da: Nicola Cappelletti il 4 Marzo 2015

I lavoratori protestano dall’inizio di Febbraio contro l’utilizzo disinvolto del licenziamento individuale(ex L.Fornero)adottato da Amplifon,che al contempo si sottrae al confronto sindacale su problematiche di natura occupazionale.

I lavoratori hanno protestato anche durante la giornata di ieri dedicata agli investitori ed agli azionisti nell’ambito dell’assemblea annuale sui risultati finanziari aziendali.

 

 

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Amplifon,terzo giorno di sciopero contro licenziamento individuale

Scritto da: Nicola Cappelletti il 10 Febbraio 2015

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Licenziamenti individuali, presidio e scioperi articolati in Amplifon

Scritto da: Nicola Cappelletti il 5 Febbraio 2015

L’assemblea dei lavoratori Amplifon contesta i licenziamenti  individuali e proclama lo stato di agitazione con una serie di scioperi articolati e presìdi davanti alla sede aziendale di Via Ripamonti a Milano.

Nel Blog della RSU Amplifon il calendario con la programmazione delle mobilitazioni sindacali.

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Licenziamenti individuali,Amplifon:Stato di Agitazione e Assemblea Generale Domattina 4 Febbraio

Scritto da: Nicola Cappelletti il 3 Febbraio 2015

Di seguito il comunicato sindacale della RSU Amplifon.

Convocata per domani l’assemblea generale.

 

Milano 3 Febbraio 2015

Comunicato Sindacale

 

Con la presente l’RSU Amplifon dichiara lo stato di agitazione e considera sospese le relazioni sindacali aziendali a tutti i livelli, esprimendo esplicito dissenso al ripetuto uso,da parte della direzione aziendale, dello strumento dei licenziamenti individuali con motivazioni correlate all’organizzazione del lavoro.

Col ripetersi di analoghi episodi,Amplifon conferma di voler colpire individualmente alcuni lavoratori sottraendosi,ancora una volta,al confronto sindacale.

La RSU Amplifon chiede alle strutture sindacali esterne,territoriali e nazionali, di assumere analoga posizione di fermo dissenso nei confronti dell’azienda.

 

 

 

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Comifar:Proclamato lo Stato di Agitazione Sindacale

Scritto da: Nicola Cappelletti il 30 Gennaio 2015

Il Comunicato Sindacale della RSU Comifar Novate:

Abbiamo ricevuto da parte dell’azienda la comunicazione ufficiale della unilaterale disdetta di tutti gli accordi sindacali stipulati a Novate (analoga disdetta è stata comunicata alle RSU/RSA nelle altre unità distributive), riguardanti ogni e qualsivoglia aspetto della contrattazione (pause, maggiorazioni, mensa, premi, indennità infortunio, malattia, maternità e permessi correlati, anticipazioni TFR, riduzioni orario, ecc.) con la sola esclusione degli accordi meramente organizzativi. Si tratta di un atto di gravità eccezionale, senza precedenti nella storia settantennale della nostra azienda. Con questa decisione, motivata con la necessità di ridurre il costo del lavoro e di definire una armonizzazione dei trattamenti economici e normativi nel gruppo, senza nessun confronto preventivo, dopo 10 anni dall’ultimo rinnovo contrattuale, il management di Comifar si assume una responsabilità di cui dovrà rispondere. Dopo la chiusura in pochi anni di tante unità distributive, il licenziamento di centinaia di persone, il venir meno agli impegni liberamente assunti è la risposta che il gruppo dirigente di Comifar da alle difficoltà del mercato.   Non nuove politiche commerciali, né lo sforzo di incrementare la qualità del servizio ai nostri clienti, ma la sottrazione alle lavoratrici ed ai lavoratori di salario e diritti, dopo che, in questi anni e con grandi sforzi, hanno tenuto in piedi questa azienda. Salari e diritti che in questi 10 anni sono rimasti al palo, anche se, scommettiamo, non per tutti. Siamo certi che per alcuni questo non è accaduto; e, vista la situazione in cui ci dicono versi l’azienda, senza grande merito. Informiamo le lavoratrici ed i lavoratori che abbiamo provveduto ad attivare il rapporto con le strutture sindacali Nazionali e Milanesi per concordare immediatamente le risposte necessarie, sia a livello giuridico e legale che di iniziative di lotta, che saranno le più adeguate al livello della questione. La prossima settimana convocheremo l’assemblea generale a Novate per fare il punto della situazione e definire insieme il percorso. Percorso che dovrà comprendere, oltre alle risposte alla decisione dell’azienda, l‘avvio di una consultazione nazionale al fine di definire una vera e propria piattaforma contrattuale per respingere il tentativo del management di azzerare il livello dei diritti e delle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori  Comifar. Cercano di risolvere i problemi scaricandoli sulle lavoratrici ed i lavoratori, come hanno sempre fatto in questi anni, senza mai assumersi la responsabilità di innovare, trovare nuove strade! Non ci toglieranno il diritto di contrattare le nostre condizioni di lavoro e il nostro salario! Tutti insieme, noi, la Comifar, respingeremo il ritorno al passato, per tornare a guardare al futuro!

 

 

Il comunicato unitario di Filcams/Fisascat e Uiltucs Nazionali:

Con la presente si comunica lo stato di agitazione di tutti i dipendenti di Comifar per stigmatizzare la disdetta effettuata di tutti gli integrativi aziendali vigenti con effetto dal 30 aprile 2015.

Gli effetti di tale decisione unilaterale dell’azienda avrà pesanti ripercussioni sulla retribuzione dei lavoratori a cui si aggiunge la mancata fruizione di tutti i benefeci normativi previsti nei contratti integrativi.

Saranno successivamente comunicate tutte le iniziative di lotta che saranno intraprese per la tutela dei diritti dei lavoratori. 

Distinti saluti

Filcams-CGIL/Fisascat-CISL/Uiltucs-UIL

 

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Jobs Act:Appalti

Scritto da: Nicola Cappelletti il 30 Gennaio 2015

Scarica QUI il Volantino

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Anticipo del TFR nella retribuzione ordinaria mensile

Scritto da: Nicola Cappelletti il 27 Gennaio 2015

A partire dal 1 marzo 2015,  i lavoratori del settore privato, dipendenti da almeno sei mesi presso lo stesso datore di lavoro,  possono percepire, mediante richiesta da parte degli interessati, la quota maturanda del TFR all’interno della retribuzione mensile.

La richiesta, qualora esercitata volontariamente dai lavoratori, è irrevocabile fino al 30 giugno 2018 ed è assoggettata alla fiscalità ordinaria.

Sono esclusi da questa disposizione i lavoratori domestici, i dipendenti del settore agricolo e i dipendenti da aziende sottoposti a procedura concorsuale.

A chi può convenire?

Fino a 15.000 euro di reddito l’aliquota con il quale verrebbe tassato il Tfr in busta paga rispetto a quello che si ottiene alla fine del Rapporto di lavoro sarebbe la stessa al 23%. Per i redditi superiori, la tassazione separata è vantaggiosa per il lavoratore rispetto a quella ordinaria. Se per i redditi dai 15.000 euro lordi ai 28.650 il divario di imposizione è ancora sostenibile (50 euro in più di imposta l’anno se si chiede l’anticipo in busta paga), oltre questa soglia la richiesta di anticipo non è più conveniente perchè sarebbe tassata al 38% con oltre 300 euro di tasse in più l’anno. Per chi può contare su un reddito di 20.000 euro lordi l’anno il Tfr netto annuale sarebbe di 1.008 euro (84 euro al mese) a fronte dei 1.058 di Tfr netto annuale accantonato in azienda.

 

CHI CI PERDE?

L’imposizione aumenta con la crescita del reddito e per chi guadagna 90.000 euro l’anno arriva a 568,50 euro in più di tasse. In pratica si ricevono in busta paga di Tfr netto 3.544 euro a fronte dei 4.112 accantonati a tassazione separata.

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FIRMATO IN REGIONE L’ACCORDO CON LE PARTI SOCIALI SUGLI AMMORTIZZATORI IN DEROGA

Scritto da: Nicola Cappelletti il 17 Dicembre 2014

Questa mattina in Regione Lombardia è stato firmato l’accordo sulla cassa in deroga per il 2015.

Daniele Gazzoli, della segreteria della CGIL Lombardia ha detto: “il nostro giudizio è positivo perché si tratta di un accordo importante dal momento che fornisce un quadro di regole certe rispetto alla possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociali e della Cassa in deroga per il 2015.

 

L’accordo è tuttavia pesantemente condizionato dalle decisioni del governo, che lo scorso agosto ha decretato la riduzione a 5 mesi (erano 11 nel 2014) dell’utilizzo massimo, restringendo la platea, dalla quale sono stati esclusi i dipendenti degli studi professionali, delle associazioni no profit ecc.

Quel decreto ha reso di fatto inesigibile la mobilità in deroga e ha complicato da un punto di vista procedurale la stessa possibilità di richiesta.

 

Nel verbale dell’accordo c’è una nota – ha aggiunto il sindacalista – condivisa da tutti i soggetti del tavolo e fortemente caldeggiata dalle Organizzazioni Sindacali, che chiede di semplificare le procedure di concessione e di utilizzo della cassa in deroga, rendendo quest’ultimo più flessibile, com’è già per la Cassa ordinaria, conteggiando solo le giornate effettivamente fruite e non il periodo richiesto. L’impegno comune è quello di attivarsi in tutte le sedi, in particolare quella ministeriale, per ottenere queste modifiche.

 

La firma – ha concluso Gazzoli – si inserisce in un quadro di riduzione sociale delle tutele che abbiamo fortemente contrastato il 25 ottobre e il 12 dicembre: nei fatti verranno meno alcune tipologie di lavoratori che possono usufruire degli ammortizzatori sociali in deroga, diminuisce il periodo di mobilità, non vengono rifinanziati per la quota aggiuntiva i contratti di solidarietà sia a livello nazionale che regionale. Questa mancanza va colmata con le rispettive leggi finanziarie. Per quanto ci riguarda, continueremo il nostro  impegno e la nostra iniziativa  affinché i decreti attuativi del Jobs Act amplino il più possibile e non restringano le tutele”.

 

 Scarica QUI L’Accordo Quadro 2015

Scarica QUI L’accordo Sindacale Standard 2015

Scarica QUI l’Informativa sulle Politiche Attive 2015

 

 

 

 

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