Raggiunto l’Accordo Ammortizzatori Sociali in deroga 2012 che e’ stato
firmato da tutte le parti sociali sindacali e imprenditoriali ad eccezione della Confcommercio che si e’
riservata la firma dopo ulteriori valutazioni.
Si tratta di un accordo positivo perché estende anche per il 2012 la copertura degli ammortizzatori sociali a
tutti i tipi di imprese, sia a quelle che non godono degli ammortizzatori ordinari: cassa ordinaria e cassa
straordinaria, sia a quelle che pur avendone diritto li abbiano terminati oppure non vi possano più’ accedere.
La Cgil ha molto insistito sull’estensione della copertura per tutti anche al prossimo anno in considerazione
della congiuntura economica, finanziaria produttiva e occupazionale che si presenta molto negativa per il
nostro paese e per tutta l’area dell’euro.
E’ significativo in particolare aver concordato che gli ammortizzatori in deroga potranno essere richiesti
anche da quelle imprese che si trovano nella condizione di cessazione totale di attività per cui i lavoratori,
attraverso specifici accordi sindacali semestrali potranno continuare il percorso in cassa ancora per un anno,
anziché entrare nelle liste di mobilità.
Nell’accordo sono previsti due tipi di percorsi di cassa in deroga
- Tipo A: riservato alle tipologie d’impresa che non hanno diritto agli ammortizzatori ordinari, attraverso la
richiesta di sospensioni dal lavoro di 500 ore per ogni lavoratore, rinnovabili nel corso del 2012 da utilizzare
in modo flessibile da parte dell’impresa, ma senza nessuna sospensione a zero ore. Per le imprese che nel
corso del 2011 abbiano già utilizzato questo monte ore e’ prevista la possibilità di un nuovo utilizzo nel corso
del 2012 di ulteriori 500 ore nel caso di una sola richiesta nell’anno precedente oppure di ulteriori 200 per
chi avesse già esaurito le due richieste ma la seconda sia stata effettuata in data non anteriore al 1 ottobre
2011. Tutte le aziende che finiscono i quantitativi sopra indicati potranno proseguire la cassa con nuovi
accordi passando al Tipo B
- Tipo B: utilizzabile da tutte le tipologie di impresa: sia con diritto agli ammortizzatori ordinari, sia per
quelle che non ne hanno diritto, dopo aver esaurito il Tipo A sopradescritto. Gli accordi saranno di durata
semestrale rinnovabili per altri sei mesi, si possono prevedere le sospensioni dal lavoro a O ore perché questi
sono i casi di crisi più’ grave dove, quasi sempre, vi e’ dichiarazione di esuberi. Nel caso delle aziende più’
grandi che sono in cessazione totale di attività e che non hanno più’ diritto agli ammortizzatori ordinari o che
non hanno più’ le condizioni per essere ammessi alla cassa straordinaria, il sindacato potrà chiedere la cassa
in deroga per sei mesi e ottenere alla scadenza un altro rinnovo se nel frattempo gli esuberi saranno stati
ridotti del 15 per cento, oppure se e’ in corso un percorso di politiche attive volte alla ricollocazione che deve
essere completato.
- Accordi di solidarietà: questo tipo di accordo che prevede la rotazione tra tutti i lavoratori e non
ammette le sospensioni a zero ore viene incentivato con una unica autorizzazione per 12 mesi fino al 31
dicembre 2012.
- Mobilità in deroga: si conferma l’estensione delle coperture dell’assegno di disoccupazione a 12 mesi,
per tutti coloro che, provenendo da aziende che hanno attivato casse in deroga, hanno diritto a soli 8 mesi di
disoccupazione. A tutti questi lavoratori e lavoratrici saranno garantiti ulteriori quattro mesi di copertura con
l’ indennità’ di mobilità in deroga
Per le politiche attive, al momento si conferma che saranno obbligatorie per gli accordi di Tipo B e per gli
Accordi di solidarietà attraverso le Doti Riqualificazione e Ricollocazione. Le Parti Sociali e la Regione hanno
preso l’impegno di raggiungere un nuovo accordo “Patto Politiche attive del lavoro 2012″ prima di Natale. La
Cgil insieme a Cisl e Uil ha chiesto alla Regione di estendere e finanziare le politiche attive volte alla
ricollocazione per tutte le persone iscritte alle liste di mobilità della Legge 223 e della Legge 236 e in
disoccupazione.
La Cgil Lombardia esprime soddisfazione per i contenuti dell’Accordo sottoscritto nella serata di ieri che, nella
drammatica situazione attuale, potrà rappresentare un’ aiuto per le lavoratrici e i lavoratori in crisi e assicura
che metterà altrettanto impegno e convinzione per raggiungere nelle prossime settimane un positivo accordo
anche sui percorsi di riqualificazione e ricollocazione, puntando soprattutto alla loro estensione verso chi e’
già senza lavoro