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AMMORTIZZATORI IN DEROGA:FIRMATO L’ACCORDO IN LOMBARDIA!

Scritto da: Nicola Cappelletti il 13 Dicembre 2012

 

 

 

 

 

FIRMATO L’ACCORDO SU AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA TRA REGIONE E PARTI SOCIALI.  E’ UN BUON ACCORDO CHE TUTELA I LAVORATORI, MA DURA SOLO SEI MESI.

DICHIARAZIONE DI FULVIA COLOMBINI DELLA SEGRETERIA CGIL LOMBARDIA.

 

 

In data odierna è stato firmato l’Accordo Quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga tra la Regione Lombardia e le Parti sociali.

 

Contrariamente a quanto è avvenuto dal 2009 in poi, l’attuale accordo non avrà validità annuale ma scadrà purtroppo il 30 giugno 2013, a causa della scarsità di risorse destinate dal Governo al finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga che non ci permette previsioni di più lunga scadenza.

 

In Lombardia, dato il perdurare e l’acuirsi della crisi economica, servono 20 milioni al mese per pagare le casse in deroga e le mobilità in deroga, con un fabbisogno annuo per il 2013, stimato in 240 milioni di euro. Le risorse che arriveranno da Roma ammontano a 109 milioni di euro; ne mancano pertanto all’appello altri 130, e per questo motivo l’Accordo ha validità semestrale.

 

“Per la Cgil questo è un grave problema, ha detto Fulvia Colombini al termine della riunione – perché si teme che le imprese, non potendo fare affidamento sugli ammortizzatori per tutto l’anno prossimo, decidano di procedere ai licenziamenti e alla messa in mobilità di lavoratori, aggravando ancora di più le ricadute negative della crisi sulle persone e sulle famiglie.

 

La Cgil Lombardia, insieme alla Cgil nazionale, ha organizzato un presidio per il prossimo lunedì 17 dicembre a Roma per chiedere al Governo e al Parlamento, in occasione dell’approvazione della legge di stabilità, di trovare le risorse necessarie per il finanziamento degli Ammortizzatori sociali in deroga per il 2013.

In Lombardia nel 2012 oltre 90.000 persone hanno utilizzato questi strumenti di sostegno al reddito. E’ facile capire che se venissero a mancare e le imprese procedessero ai licenziamenti, sarebbe fortemente a rischio la coesione sociale.

 

L’Accordo firmato oggi - ha aggiunto Colombini - è positivo nei suoi contenuti perché, sia pure per sei mesi, mantiene le tutele del 2013. Saranno ammesse agli ammortizzatori in deroga tutte le tipologie di imprese, sia quelle sprovviste degli ammortizzatori ordinari, come le imprese artigiane, le cooperative, gli studi professionali, le aziende commerciali sotto i 50 dipendenti ecc., sia quelle che hanno la Cassa ordinaria e/o straordinaria dei settori manifatturieri. Potranno usufruire del sostegno al reddito tutti i lavoratori, compresi gli apprendisti, i lavoratori soci di cooperative, i dipendenti degli studi professionali ecc.

L’assegno di mobilità in deroga avrà invece durata di 12 mesi, e per coloro che hanno compiuto i 55 anni, la durata è stata aumentata a 18 mesi, quindi fino al 30 giugno 2014. Si tratta di una delle più positive novità dell’accordo.

 

Tutti i lavoratori saranno inoltre presi in carico da un Centro per l’impiego, un ente formativo o di servizi al lavoro per una proposta di politica attiva del lavoro.

Il nuovo Consiglio regionale e la nuova Giunta regionale che scaturiranno dalle prossime imminenti elezioni, dovranno immediatamente occuparsi di questo problema per non lasciare imprese e lavoratori nell’incertezza”.

 

13 dicembre 2012