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Archivio per 'Sindacato e Lavoratori'

Grande Distribuzione:Il 19 Dicembre seconda giornata di sciopero

Scritto da: Nicola Cappelletti il 15 Dicembre 2015

#TUTTIAMILANO
Il Corteo da Corso Venezia a Piazza Della Scala con gli interventi di Susanna Camusso, Gigi Petteni e Carmelo Barbagallo.

Partirà da Bastione di Porta Venezia alle ore 10.30 la manifestazione del 19 dicembre prossimo a Milano a supporto dello sciopero nazionale indetto dalle federazioni sindacali di categoria Filcams, Cgil Fisascat Cisl, Uiltucs per i nuovi contratti nazionali di lavoro applicati ad oltre 500 mila addetti del terziario, della distribuzione e dei servizi.

TuttiaMilano

Il corteo, che si muoverà da Corso Venezia, percorrerà Piazza San Babila, Corso Matteotti, Piazza Meda, Via Catena, Via Case Rotte e terminerà in Piazza della Scala, dove si alterneranno gli interventi dei delegati delle aziende del settore e dei segretari generali delle tre federazioni di categoria Maria Grazia Gabrielli, Pierangelo Raineri e Brunetto Boco. All’iniziativa è prevista la partecipazione dei segretari confederali Cgil Cisl Uil Susanna Camusso, Gigi Petteni e Carmelo Barbagallo.

Si tratta della seconda giornata di mobilitazione contro lo stallo ai tavoli negoziali avviati con Federdistribuzione, le associazioni datoriali della Distribuzione Cooperativa e Confesercenti, in replica alla prima partecipatissima giornata di sciopero del 7 novembre scorso alla quale non è purtroppo seguita l’auspicata ripresa dei negoziati né è stato individuato un punto di mediazione per giungere al rinnovo dei contratti, attesi da oltre 24 mesi.

«Il vano tentativo di Federdistribuzione, attraverso un comunicato ai lavoratori diramato in questi ultimi giorni dall’associazione datoriale delle imprese della grande distribuzione organizzata, di minimizzare le pesanti richieste di riduzione del costo del lavoro presentate al tavolo negoziale non fa altro che accrescere le distanze – hanno dichiarato i segretari generali delle tre sigle di categoria.– Non cederemo sulla cancellazione degli istituti economici previsti dal contratto, in particolare sul taglio degli automatismi contrattuali riferiti agli scatti di anzianità e ai passaggi di livello, come anche sui permessi retribuiti e sulla sospensione della tredicesima e della quattordicesima mensilità ai fini della maturazione del trattamento di fine rapporto». Una posizione, quella delle Organizzazioni Sindacali, che vale anche sul tavolo della Distribuzione Cooperativa dove non può esserci disponibilità ad una trattativa che ha come unico obiettivo il recupero di competitività delle imprese togliendo ai lavoratori le condizioni costruite nel corso dei precedenti rinnovi contrattuali.

Una posizione chiara e netta quella di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che tuttavia continuano ad esprimere piena disponibilità a trattare per ricercare punti di mediazioneche possano dare risposte alle esigenze organizzative del lavoro, alla crescita di produttività che non devono incidere però su un aumento salariale congruo, in linea con gli aumenti definiti nel nuovo contratto nazionale di lavoro siglato con l’associazione datoriale Confcommercio.

#TuttiaMilano

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Rinnovo CCNL Commercio TDS :Convocazione Attivo dei Delegati Filcams Milano (23 aprile ore 9,30/13- cinema Palestrina-Zona Loreto)

Scritto da: Nicola Cappelletti il 17 Aprile 2015

 

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Quarta settimana di scioperi con presidio all’Amplifon di Milano

Scritto da: Nicola Cappelletti il 4 Marzo 2015

I lavoratori protestano dall’inizio di Febbraio contro l’utilizzo disinvolto del licenziamento individuale(ex L.Fornero)adottato da Amplifon,che al contempo si sottrae al confronto sindacale su problematiche di natura occupazionale.

I lavoratori hanno protestato anche durante la giornata di ieri dedicata agli investitori ed agli azionisti nell’ambito dell’assemblea annuale sui risultati finanziari aziendali.

 

 

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Licenziamenti individuali, presidio e scioperi articolati in Amplifon

Scritto da: Nicola Cappelletti il 5 Febbraio 2015

L’assemblea dei lavoratori Amplifon contesta i licenziamenti  individuali e proclama lo stato di agitazione con una serie di scioperi articolati e presìdi davanti alla sede aziendale di Via Ripamonti a Milano.

Nel Blog della RSU Amplifon il calendario con la programmazione delle mobilitazioni sindacali.

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Licenziamenti individuali,Amplifon:Stato di Agitazione e Assemblea Generale Domattina 4 Febbraio

Scritto da: Nicola Cappelletti il 3 Febbraio 2015

Di seguito il comunicato sindacale della RSU Amplifon.

Convocata per domani l’assemblea generale.

 

Milano 3 Febbraio 2015

Comunicato Sindacale

 

Con la presente l’RSU Amplifon dichiara lo stato di agitazione e considera sospese le relazioni sindacali aziendali a tutti i livelli, esprimendo esplicito dissenso al ripetuto uso,da parte della direzione aziendale, dello strumento dei licenziamenti individuali con motivazioni correlate all’organizzazione del lavoro.

Col ripetersi di analoghi episodi,Amplifon conferma di voler colpire individualmente alcuni lavoratori sottraendosi,ancora una volta,al confronto sindacale.

La RSU Amplifon chiede alle strutture sindacali esterne,territoriali e nazionali, di assumere analoga posizione di fermo dissenso nei confronti dell’azienda.

 

 

 

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Attivo dei Delegati CGIL ed UIL di MIlano e Provincia

Scritto da: Nicola Cappelletti il 1 Dicembre 2014

 

Le Segreterie di CGIL e UIL di Milano convocano l’attivo dei Delegati e Delegate, dei Pensionati e Pensionate per il Giorno

10 DICEMBRE 2014
dalle ore 9,00 alle ore 13,00

presso

GRAND HOTEL BARONE DI SASSJ
Via Padovani, 38
SESTO SAN GIOVANNI
SALA VALADIER

 

Clicca sulle immagini per ingrandirle

Clicca QUI per scaricare il volantino per lo Sciopero Generale del 12/12  con il corteo Milanese

 

 

 

 

 

 

 

 

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RHIAG ITALIA siglato accordo sindacale

Scritto da: Nicola Cappelletti il 27 Novembre 2014

RHIAG (distributore dei componenti per auto, veicoli industriali e trattori)aveva recentemente avviato una procedura di licenziamento collettivo che si è positivamente conclusa,con accordo sindacale,ieri mattina.

Gestione degli esuberi su base esclusivamente volontaria ed incentivata sono gli elementi fondamentali dell’accordo sindacale siglato da Azienda,OOSS ed RSU presso Confcommercio Milano.

 

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Sciopero generale il 5 dicembre

Scritto da: Nicola Cappelletti il 13 Novembre 2014

Otto ore di stop nei settori pubblici e privati. Appello a Cisl e Uil per una mobilitazione unitaria. L’ordine del giorno approvato dal Direttivo della Cgil: dopo il successo del 25 ottobre, prosegue l’iniziativa contro Jobs Act e legge di Stabilità

Sarà sciopero generale di 8 ore di tutti i settori pubblici e privati, il prossimo 5 dicembre. Il comitato direttivo della Cgil ha approvato la proposta della segreteria confederale. Con l’eccezione di tre componenti, che hanno votato un documento alternativo, il parlamento della confederazione ha approvato all’unanimità un documento che fissa la data del 5 e lancia un appello a Cisl e Uil affinché la mobilitazione sia unitaria.

“Lo straordinario successo della manifestazione del 25 ottobre – si legge nel documento – rappresenta un reale dato di novità nel quadro politico e sociale del Paese, ancora nel pieno della crisi e rispetto a provvedimenti del Governo – Jobs Act e Legge di Stabilità – che sono sbagliati ed inefficaci, oltre che ridurre i diritti e la dignità delle persone, e che non determinano quel cambio di verso nella politica economica e sociale che sarebbe necessario ed urgente per riaprire una fase di crescita dell’economia e dell’occupazione, a partire dall’incidere sulle scelte dell’Unione Europea per cambiare la logica del rigore e dell’austerità”.

Per la Cgil la manifestazione del 25 ottobre “ha mostrato a tutticome il lavoro possa e debba riprendere il centro della scena: solo ripartendo dal lavoro, dal suo valore e dalla sua centralità, si può dare un senso ed una risposta alla diffusa richiesta di cambiamento che emerge da lavoratori, pensionati, giovani e da larghissima parte della Società italiana”.

Il direttivo della Cgil “ringrazia tutte le Strutture, le delegate e i delegati, le compagne ed i compagni per lo sforzo politico ed organizzativo che hanno prodotto e che ha determinato il successo della manifestazione del 25, mostrando – a dispetto degli attacchi scomposti e nervosi cui da tempo siamo oggetto – il volto di un’Organizzazione che non si chiude nei propri confini, bensì guarda all’insieme del Paese e ad esso offre il proprio contributo di proposte, rapportando la propria iniziativa di mobilitazione e di lotta alle risposte che chiediamo al Governo e al Parlamento.

Nel documento approvato dal direttivo si “sottolinea l’importanza del successo che hanno avuto sia la mobilitazione unitaria dei Sindacati dei Pensionati il 5 novembre, sia la grande partecipazione alla manifestazione unitaria delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici dell’8 novembre. Tali iniziative caricano tutto il Sindacato confederale della responsabilità di non disperdere la richiesta di unità che ci viene dal mondo del lavoro pubblico e non solo e dai pensionati”.

“Si tratta ora di proseguire la nostra iniziativa – si legge –, capitalizzando al meglio la spinta e la forza che ci vengono dal 25 ottobre e dalle iniziative unitarie che si sono realizzate. La situazione sociale ed economica, l’iter parlamentare del Jobs Act e della Legge di Stabilità – con un reiterato ed eccessivo ricorso al voto di fiducia che priva il Parlamento della propria funzione di luogo del dibattito e della mediazione politica – nonché la sempre più evidente scelta del Governo di avere a riferimento il blocco sociale rappresentato da Confindustria e dalle altre Associazioni datoriali, impongono di continuare nella mobilitazione e nella lotta, dando ad esse respiro e prospettiva”.

Nel mese di novembre, “alle iniziative di sciopero già decise, sia dalla Fiom nazionale e dalla Cgil di Genova, sia a livello unitario come nel caso dello sciopero territoriale del 25 novembre a Livorno, alle mobilitazioni unitarie previste nei comparti agro alimentare e dell’edilizia, la Cgil unirà il prosieguo della propria mobilitazionecon iniziative di lotta – sino ad un massimo di 4 ore di sciopero – che abbiano il tratto di una forte e diffusa articolazione, sia nelle forme, sia per i soggetti cui sono rivolte, con particolare attenzione sia a proseguire la campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e sul territorio che è stata la chiave di volta della imponente partecipazione alla manifestazione del 25 ottobre, sia a promuovere una nostra specifica iniziativa – i cosiddetti ‘scioperi alla rovescia’ – al servizio dei cittadini, soprattutto in quelle realtà territoriali oggi duramente colpite in coincidenza con una condizione meteorologica disastrosa”.

Nel contempo la Cgil garantirà il pieno impegno per la riuscita delle altre iniziative in programma, quali il viaggio della legalità, la raccolta di firme per la legge sugli appalti e la campagna “salviamo la salute”. La Cgil “plaude con convinzione alla scelta dei Sindacati dei comparti pubblici di proclamare per il prossimo 5 dicembre uno sciopero generale unitario. Si tratta di un patrimonio di iniziativa e lotta comuni che va valorizzato ed esteso. Per questo il Comitato Direttivo della Cgil sceglie di stare e sostenere l’unità delle Categorie dei pubblici e proclama per venerdì 5 dicembre uno sciopero generale di 8 ore di tutti i settori pubblici e privati, rivolgendo nel contempo un appello a Cisl e Uil perché tale occasione possa costituire l’opportunità di un momento di mobilitazione unitaria e generale”.
(Rassegna Sindacale)

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Esuberi alla Siemens(presso Amplifon):firmato l’Accordo Sindacale

Scritto da: Nicola Cappelletti il 10 Novembre 2014

Siglato in Assolombarda l’accordo sindacale per la gestione dei 24 esuberi dichiarati da Siemens Hearing Instruments.

Il numero degli esuberi diventa da vincolo a tetto(fino a…)ed il criterio di scelta esclusivamente l’adesione su base volontaria ed incentivata(non opposizione).

I lavoratori che hanno aderito entreranno in mobilità al termine della cassa a 0 ore(o prima del termine,a loro scelta)e percepiranno l’incentivo concordato contestualmente alla cessazione del rapporto di lavoro.

 

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Esuberi alla Comifar Novate,svolta positiva dopo annuncio forme di lotta

Scritto da: Nicola Cappelletti il 29 Ottobre 2014

Nelle ultime settimane la vertenza sugli esuberi dichiarati da Comifar Novate appariva sempre più tesa e complicata,fino ad arrivare alla convocazione di una serie di assemblee dei lavoratori,alle quali ha partecipato anche il Segretario Generale Filcams CGIL di Milano Massimo Bonini.

L’impegno della RSU ed il forte coinvolgimento dei lavoratori,hanno permesso di sbloccare la vertenza senza dover effettuare le forme di lotta programmate.

La gestione degli esuberi avverrà,differentemente dalle intenzioni originarie dell’azienda,attraverso un mix di adesioni esclusivamente su base volontaria ed incentivata,oltre ad interventi concordati sull’organizzazione del lavoro,evitando peraltro il ricorso alla CIGS.

 

Soddisfazione è stata espressa dalla RSU,dai lavoratori coinvolti nella

prima assemblea di valutazione convocata nella giornata di ieri e dalla Filcams CGIL.

 

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Il 25 Ottobre TUTTI a ROMA!

Scritto da: Nicola Cappelletti il 19 Ottobre 2014

Il materiale da scaricare per la Manifestazione del 25 Ottobre a Roma è QUI

 

I delegati ed i lavoratori che volessero partecipare alla grande manifestazione di Roma scrivano a questo indirizzo mail indicando il proprio nominativo ed i propri riferimenti telefonici.

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Diario Terziario,il periodico della Filcams-CGIL nazionale, è scaricabile QUI

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IMPORTANTE:

I delegati,i lavoratori e tutti coloro che volessero partecipare alla grande manifestazione di Roma scrivano a questo indirizzo mail indicando il proprio nominativo ed i propri riferimenti telefonici.

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Comifar,dichiarati gli esuberi:Martedì assemblea generale con Massimo Bonini,Segretario Generale Filcams Milano

Scritto da: Nicola Cappelletti il 13 Ottobre 2014

 

 

 

Comunicato Sindacale della RSU Comifar Novate.

Il nostro paese sta attraversando uno dei periodi più difficili, dal dopoguerra in poi: la crisi economica e finanziaria pesa soprattutto sui più deboli, disoccupati, precari, pensionati, con costi sociali elevatissimi.

In questo quadro, Comifar, che in questi anni difficili ha proseguito a produrre utili, grazie anche all’impegno di tutti noi, decide un’altra ristrutturazione, l’ennesima.

Ancora licenziamenti, ancora mobilità, un’altra volta.

Fino ad oggi, il confronto ha consentito di trovare soluzioni , a volte difficili e dure, ma alla fine condivise.

Ora, dopo diversi incontri a tutti i livelli, che sembravano aver consentito di individuare possibili soluzioni sulle quali lavorare, l’azienda ha cambiato atteggiamento:

nessuna possibilità di ricollocazione, dato il perfetto equilibrio che a loro dire si è realizzato nel magazzino di Novate; e per quanto riguarda la sede, fallito il tentativo di risolverla direttamente e con le maniere forti, soluzioni possibili solo a spese dei lavoratori.

Tutto questo è inaccettabile.

Esistono spazi per la ricollocazione di tutti, puntando al recupero di qualità del nostro lavoro, anche nel quadro di una produttività sostenibile.

Se il tentativo è quello di cancellare l’esperienza di Novate,  vale a dire il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di essere rappresentati nella contrattazione delle loro condizioni di lavoro, questo tentativo sarà respinto.

Diciamo no ai licenziamenti, e diciamo no ad una Comifar dove il lavoro non conti più.

Comifar siamo anche noi.

Per discutere di quello che sta succedendo, e per decidere insieme le iniziative per cambiare il nostro futuro, partecipa all’ assemblea del 14 ottobre 2014; sarà presente anche

Massimo Bonini – Segretario Generale della Filcams Cgil di Milano

Siamo certi che comprenderai quanto la tua presenza, questa volta, sia davvero decisiva: per te e per tutti.

Ti aspettiamo.

RSU COMIFAR NOVATE

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Microsoft taglia 18mila posti di lavoro

Scritto da: Nicola Cappelletti il 17 Luglio 2014

E’ un annuncio choc: Microsoft taglierà 18 mila posti di lavoro a livello mondiale nell’arco del prossimo anno, ovvero il 14% della forza lavoro globale, in scia all’integrazione con Nokia. Un maxi piano di licenziamenti, il maggiore della storia dell’azienda di Redmond.

Intanto l’azione (MSFT)schizza la propria quotazione (cinicamente) sopra i 45$ al Nasdaq…

Approfondimenti(fonte Bloomberg) QUI  

RaiNews QUI

HDBlog QUI

 

 

 

 

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PROROGATO L’ACCORDO QUADRO LOMBARDO SUGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA.

Scritto da: Nicola Cappelletti il 1 Luglio 2014

COMUNICATO STAMPA

ANCORA UNA PROROGA DELL’ACCORDO QUADRO LOMBARDO SUGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA.

PURTROPPO SI NAVIGA SEMPRE A VISTA. DICHIARAZIONE DI FULVIA COLOMBINI DELLA SEGRETERIA DELLA CGIL LOMBARDIA.

 

“Per la terza volta nel corso del 2014, dichiara Fulvia Colombini della Segreteria della CGIL Lombardia, e’ stato prorogato l’Accordo quadro lombardo con scadenza al 31 agosto 2014.

Le prime due proroghe erano di tre mesi, quest’ultima e’addirittura piu’ breve, di due mesi, luglio e agosto.

Abbiamo firmato per senso di responsabilità, aggiunge Colombini,  per non lasciare un vuoto normativo, consentendo alle aziende lombarde di utilizzare per ulteriori due mesi gli ammortizzatori sociali in deroga e garantendo ai disoccupati sette mesi di mobilita’.

La situazione degli ammortizzatori sociali in deroga sta diventando sempre piu’ precaria, perché in attesa dell’approvazione dell’annunciato ” Decreto ministeriale” che introdurrà criteri uniformi su base nazionale, si procede con accordi temporanei, firmati sempre nell’ultimo giorno utile, generando grande incertezza nelle imprese che, vista la situazione,sono tentate di procedere ai licenziamenti.

I contenuti del ” Decreto ministeriale” piu’ volte annunciato dal Ministro Poletti ma mai ufficializzato, continua Fulvia Colombini, ci preoccupano molto per tre motivi:

si riducono i periodi e le durate degli ammortizzatori sociali in deroga, si riduce la platea dei beneficiari attraverso l’innalzamento dei requisiti individuali di anzianità contributiva, si escludono alcune tipologie di aziende come gli studi professionali e le Onlus.

Chiediamo al Governo, e in particolare al Ministro Poletti, di modificare il Decreto. in questi punti e, se si vuole procedere verso un sistema generale e inclusivo di ammortizzatori sociali, di accompagnare con responsabilità e attenzione la fase transitoria da un sistema regionale verso un sistema nazionale al quale tutte le tipologie di aziende contribuiscano economicamente.

Ci preoccupano anche , conclude la sindacalista, le dichiarazioni odierne del Ministro circa la mancanza di fondi per questi ammortizzatori, e vogliamo ricordargli che purtroppo la crisi economica ha ancora effetti molto negativi sui posti di lavoro.

Pertanto non e’ possibile far mancare gli strumenti di tutela sul reddito di lavoratrici e lavoratori”.

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ATTIVO DELEGATI CGIL COMMERCIO LOMBARDIA 8 LUGLIO ore 9,30

Scritto da: Nicola Cappelletti il 26 Giugno 2014

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Trattativa rinnovo CCNL terziario:brusca interruzione del confronto

Scritto da: Nicola Cappelletti il 19 Giugno 2014

Dopo diversi mesi di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del Terziario, nella serata di ieri si è interrotto il confronto con le parti datoriali aderenti a Confcommercio.

Pur tenendo conto del contesto di forte crisi che ha colpito il settore, e con la responsabilità che ha caratterizzato il percorso, non si è riusciti a trovare una sintesi condivisa.

I tentativi di far ricadere sulle organizzazioni sindacali la responsabilità dell’interruzione della trattativa, rischiano di essere pretestuosi e strumentali, esulando cosi dal merito delle questioni poste sul tavolo negoziale da Confcommercio.

Approfondimenti:

Link alla Filcams-CGIL Nazionale

Link a ConfCommercio

 

 

Trattativa terziario: Martini “Le rigidità delle controparti hanno impedito di portare a conclusione il confronto”

“L’interruzione del negoziato per il rinnovo del contratto del Terziario è dovuta all’indisponibilità di Confcommercio a rimuovere gli ultimi ostacoli, proprio quando avrebbero potuto maturare le condizioni per trovare un giusto equilibrio finale tra le parti” ad affermarlo è Franco Martini, segretario generale della Filcams Cgil, a margine del direttivo nazionale che si tenendo questi giorni a Roma.

La trattativa aveva dimostrato di poter produrre mediazioni importanti anche su punti difficili, come –ad esempio- la pretesa di Confcommercio di reintrodurre contratti di lavoro non previsti dalla legge, proprio guardando alla necessità di favorire l’inserimento e la ricollocazione di soggetti svantaggiati.

“Mettere in discussione in modo strutturale il ruolo della contrattazione aziendale sul tema cruciale della flessibilità dell’orario di lavoro, con l’obiettivo di ridurre diritti importanti come i permessi derivanti dalla riduzione dell’orario” prosegue il segretario, “ha voluto significare caricare sul fattore lavoro i costi prevalenti dello scambio contrattuale.”

Le rigidità manifestate da Confcommercio su questo punto hanno impedito di portare a conclusione un confronto che avrebbe offerto all’intero settore in crisi un importante riferimento contrattuale.

“Pur con sensibilità diverse, l’unità dei Sindacati ha impedito un ennesimo accordo separato” conclude Martini, “e vanno respinti tutti i tentativi in atto di alimentare antiche divisioni.”

La Filcams Cgil, con Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, deciderà le iniziative da intraprendere per affrontare i problemi della nuova fase, sia per riconquistare il tavolo contrattuale, sia per definire regole certe di governo della contrattazione e della rappresentanza.

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Ingram Micro (Italia) aperta procedura di licenziamento per 72 lavoratori

Scritto da: Nicola Cappelletti il 1 Marzo 2014

Ingram Micro(distributore multinazionale di prodotti informatici) comunica alla struttura sindacale aziendale ed alle OO.SS. l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo per 72 lavoratori.

L’attuale organico di Ingram Micro in Italia è di 205 dipendenti,occupati presso la sede di Settala(Milano).

La Filcams-CGIL ha immediatamente convocato l’assemblea straordinaria dei lavoratori,subito dopo la comunicazione della multinazionale.

L’entità degli esuberi(oltre un terzo degli organici)e la situazione di crisi occupazionale generalizzata rendono questa vertenza estremamente delicata e complessa.

Di seguito i link alla precedente vertenza collettiva Ingram Micro,affrontata nel 2009:

Precedente mobilità

Verso l’accordo

Accordo mobilità 2009

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SYNTHES SRL e JOHNSON & JOHNSON MEDICAL SPA RAGGIUNTO L’ACCORDO SINDACALE

Scritto da: Nicola Cappelletti il 27 Giugno 2013

Raggiunto nella giornata di ieri l’accordo sindacale che è stato sottoposto,prima della firma,all’assemblea dei lavoratori di Opera(Milano).

I lavoratori lo hanno approvato all’unanimità.

L’accordo prevede,fra l’altro, un articolato sostegno economico e logistico per i lavoratori che accetteranno il trasferimento di sede.

Incentivo economico e outplacement(eventualmente monetizzabile a scelta del lavoratore),per coloro che chiederanno di essere collocati in mobilità su base volontaria.

Il trasferimento avverrà alla fine dell’anno.

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AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA IN LOMBARDIA: E’ INDISPENSABILE IL LORO RIFINANZIAMENTO PER IL 2013 PER EVITARE MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI.

Scritto da: Nicola Cappelletti il 15 Novembre 2012

COMUNICATO STAMPA

AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA IN LOMBARDIA: E’ INDISPENSABILE IL LORO RIFINANZIAMENTO PER IL 2013 SE NON VOGLIAMO INCASSARE MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI.
DICHIARAZIONE STAMPA FULVIA COLOMBINI DELLA SEGRETERIA DELLA CGIL LOMBARDIA.

Ieri in Regione, al tavolo delle Parti sociali, è stato fatto il punto sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga a far tempo dal 1° gennaio 2012 al 31 ottobre scorso.
I dati di utilizzo sono i seguenti:
n. domande 16.892
n. imprese 12.595
n. lavoratori 85.820, dei quali il 58% uomini e il 42% donne che si concentrano maggiormente nelle fasce d’età tra i 30 e 50 anni e che rappresentano oltre il 60% del totale del numero delle ore autorizzate, oltre 59 milioni.
Il 41% delle imprese ha chiesto la cassa in deroga per la prima volta nel 2012.
Il 42% delle imprese sono del settore artigiano.
Il 17% delle imprese l’ha chiesta oltre cinque volte.
I settori maggiormente colpiti sono: meccanica, commercio, tessile.
Le liste di mobilità al 31 ottobre hanno già totalizzato un numero di licenziamenti superiore a quelli di tutto il 2011.
Il 75% dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno perso il posto di lavoro o lo stanno perdendo hanno partecipato a percorsi di Politiche attive del lavoro finalizzate alla riqualificazione o alla ricollocazione. Al momento non si conoscono gli esiti di questi percorsi di Politiche attive, cioè non sappiamo ancora in che percentuali questi lavoratori hanno trovato una nuova occupazione, ma i dati tendenziali ci dicono che sono una minoranza degli interessati.
“E’ evidente da questi dati – dice Fulvia Colombini della Segreteria della Cgil Lombardia – che la crisi investe in modo grave tutti i settori produttivi e del terziario della nostra regione. Infatti il 41% di aziende che hanno chiesto gli ammortizzatori per la prima volta stanno a indicare che, anche chi negli anni scorsi era riuscito a reggere e a mantenere l’occupazione, vede aggravare la situazione ed è costretto a far ricorso agli ammortizzatori in deroga.
Inoltre i dati delle Cob (Comunicazioni obbligatorie) ci dicono che il numero degli accessi al mercato del lavoro sono costantemente inferiori alle cessazioni, e quindi la riduzione della base occupazionale non si è ancora fermata e probabilmente toccherà il suo picco nel 2013.
Il mercato del lavoro lombardo, continua Colombini, essendo particolarmente articolato – convivono infatti diverse tipologie di imprese: artigiane, cooperative, industriali, dei servizi, micro, piccole, medie e grandi imprese, spesso collegate in reti o cluster – ha bisogno di essere ancora sostenuto con gli ammortizzatori, nel tentativo di preservare posti di lavoro e professionalità che potrebbero andare perdute e che si riveleranno preziose nel momento in cui si dovesse avvertire una pur timida ripresa.
Tra pochi giorni comincerà il confronto in sede Regionale sul rinnovo dell’Accordo sugli Ammortizzatori Sociali in deroga per il 2013, con una situazione di grande incertezza circa i finanziamenti che arriveranno in Lombardia da parte del Governo, in un quadro nazionale di risorse decrescenti. Inoltre dal prossimo anno le Regioni non contribuiranno più a finanziare, attraverso risorse proprie come il Fondo Sociale Europeo, queste politiche di sostegno al reddito, rendendo il percorso ancora più arduo.
La Cgil Lombardia – conclude Fulvia Colombini – esprime la propria grande preoccupazione per la tenuta della coesione sociale se verranno ridotte le tutele che in questi anni (dal 2009 al 2012) sono state costruite attraverso gli accordi regionali.
La Cgil, consapevole che al tavolo regionale dovrà fare ogni sforzo a tutela dei posti di lavoro, chiama fin d’ora tutti i lavoratori e le lavoratrici alla vigilanza e alla mobilitazione, qualora si rendesse necessario alzare una forte voce verso l’opinione pubblica, le istituzioni territoriali e il Governo affinché non si proceda con scelte che renderebbero la recessione che ci sta colpendo ancora più grave e senza vie d’uscita”.

Sesto San Giovanni, 13 novembre 2012

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IL LAVORO NON E’ UNA MERCE,A MILANO SCIOPERO GENERALE IL 18 APRILE

Scritto da: Nicola Cappelletti il 12 Aprile 2012

Lo sciopero di Milano del prossimo 18 aprile è proclamato per sostenere i cambiamenti del DDL sul mercato del lavoro, chiedere misure
più’ efficaci contro la precarietà, avere ammortizzatori sociali effettivamente universali e confermare la possibilità di reintegro in caso di licenziamenti ingiustificati!

La Filcams-CGIL,in particolare,estende lo sciopero per i settori del Commercio,del Turismo e dei Servizi all’intero turno di lavoro.

 

Clicca qui sotto per scaricare i volantini:

Fronte

Retro

A Milano si terranno quattro presidi:

La Filcams-CGIL coi lavoratori della nostra categoria(Commercio,Turismo e Servizi) sarà  davanti alla sede Confcommercio in corso Venezia dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

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CCNL COMMERCIO:ACCORDO SEPARATO!

Scritto da: Nicola Cappelletti il 26 Febbraio 2011

26 Febbraio 2011:Firmato oggi da Confcommercio, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

Filcams CGIL non ha sottoscritto questa ipotesi di accordo!

Di seguito la dichiarazione del Segretario Generale Filcams-CGIL,Franco Martini:

La Filcams-Cgil non ha sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale del Terziario Distribuzione Servizi, innanzitutto, per il fatto che l’intesa recepisce pienamente l’accordo separato del 22 gennaio 2009, sulla riforma del modello contrattuale.
Oltre all’assunzione dell’Ipca, quale meccanismo di calcolo degli incrementi salariali, infatti, viene introdotto l’istituto delle deroghe, attraverso il quale la funzione del Ccnl viene indebolita.
Inoltre, l’ipotesi sottoscritta assume i contenuti del collegato sul lavoro, sul quale la Cgil ha espresso analogo dissenso, a partire dalla certificazione.

Ma l’ipotesi di accordo contiene altri punti negativi, come quello relativo alla malattia, che prevede la fuoriuscita dall’Inps, attraverso il pagamento diretto da parte delle aziende ed il peggioramento della normativa sul pagamento dei primi tre giorni.
La stessa contrattazione di secondo livello esce ridotta e fortemente condizionata dalle deroghe, smentendo quello che era l’obiettivo primario dell’accordo separato sulla riforma del modello contrattuale.

Nel complesso, è un accordo che risente indubbiamente della crisi del settore, ma che scarica sul lavoro il suo costo principale, quando, al contrario, la crisi stessa richiederebbe un forte investimento qualitativo sul fattore umano.
Al tempo stesso, è un accordo che importa nella categoria del terziario, le tensioni che da tempo caratterizzano il quadro sindacale e che avevano fino ad oggi risparmiato il settore.

La Filcams-Cgil chiederà adesso alle altre organizzazioni sindacali di sottoporre alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori interessati l’ipotesi di accordo, all’esito della quale si riterrà vincolata. Questa prova democratica sarebbe il più importante contributo ad evitare il deterioramento di una esperienza unitaria, che in questo settore ha consentito la realizzazione di importanti risultati sindacali.

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SCIOPERO GENERALE 12 MARZO 2010 (8 ore per la nostra categoria)

Scritto da: Nicola Cappelletti il 8 Marzo 2010

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