Delegato Sindacale

Il Blog della Filcams-CGIL di Milano

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Licenziamenti individuali, presidio e scioperi articolati in Amplifon

Scritto da: Nicola Cappelletti il 5 Febbraio 2015

L’assemblea dei lavoratori Amplifon contesta i licenziamenti  individuali e proclama lo stato di agitazione con una serie di scioperi articolati e presìdi davanti alla sede aziendale di Via Ripamonti a Milano.

Nel Blog della RSU Amplifon il calendario con la programmazione delle mobilitazioni sindacali.

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Licenziamenti individuali,Amplifon:Stato di Agitazione e Assemblea Generale Domattina 4 Febbraio

Scritto da: Nicola Cappelletti il 3 Febbraio 2015

Di seguito il comunicato sindacale della RSU Amplifon.

Convocata per domani l’assemblea generale.

 

Milano 3 Febbraio 2015

Comunicato Sindacale

 

Con la presente l’RSU Amplifon dichiara lo stato di agitazione e considera sospese le relazioni sindacali aziendali a tutti i livelli, esprimendo esplicito dissenso al ripetuto uso,da parte della direzione aziendale, dello strumento dei licenziamenti individuali con motivazioni correlate all’organizzazione del lavoro.

Col ripetersi di analoghi episodi,Amplifon conferma di voler colpire individualmente alcuni lavoratori sottraendosi,ancora una volta,al confronto sindacale.

La RSU Amplifon chiede alle strutture sindacali esterne,territoriali e nazionali, di assumere analoga posizione di fermo dissenso nei confronti dell’azienda.

 

 

 

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Comifar:Proclamato lo Stato di Agitazione Sindacale

Scritto da: Nicola Cappelletti il 30 Gennaio 2015

Il Comunicato Sindacale della RSU Comifar Novate:

Abbiamo ricevuto da parte dell’azienda la comunicazione ufficiale della unilaterale disdetta di tutti gli accordi sindacali stipulati a Novate (analoga disdetta è stata comunicata alle RSU/RSA nelle altre unità distributive), riguardanti ogni e qualsivoglia aspetto della contrattazione (pause, maggiorazioni, mensa, premi, indennità infortunio, malattia, maternità e permessi correlati, anticipazioni TFR, riduzioni orario, ecc.) con la sola esclusione degli accordi meramente organizzativi. Si tratta di un atto di gravità eccezionale, senza precedenti nella storia settantennale della nostra azienda. Con questa decisione, motivata con la necessità di ridurre il costo del lavoro e di definire una armonizzazione dei trattamenti economici e normativi nel gruppo, senza nessun confronto preventivo, dopo 10 anni dall’ultimo rinnovo contrattuale, il management di Comifar si assume una responsabilità di cui dovrà rispondere. Dopo la chiusura in pochi anni di tante unità distributive, il licenziamento di centinaia di persone, il venir meno agli impegni liberamente assunti è la risposta che il gruppo dirigente di Comifar da alle difficoltà del mercato.   Non nuove politiche commerciali, né lo sforzo di incrementare la qualità del servizio ai nostri clienti, ma la sottrazione alle lavoratrici ed ai lavoratori di salario e diritti, dopo che, in questi anni e con grandi sforzi, hanno tenuto in piedi questa azienda. Salari e diritti che in questi 10 anni sono rimasti al palo, anche se, scommettiamo, non per tutti. Siamo certi che per alcuni questo non è accaduto; e, vista la situazione in cui ci dicono versi l’azienda, senza grande merito. Informiamo le lavoratrici ed i lavoratori che abbiamo provveduto ad attivare il rapporto con le strutture sindacali Nazionali e Milanesi per concordare immediatamente le risposte necessarie, sia a livello giuridico e legale che di iniziative di lotta, che saranno le più adeguate al livello della questione. La prossima settimana convocheremo l’assemblea generale a Novate per fare il punto della situazione e definire insieme il percorso. Percorso che dovrà comprendere, oltre alle risposte alla decisione dell’azienda, l‘avvio di una consultazione nazionale al fine di definire una vera e propria piattaforma contrattuale per respingere il tentativo del management di azzerare il livello dei diritti e delle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori  Comifar. Cercano di risolvere i problemi scaricandoli sulle lavoratrici ed i lavoratori, come hanno sempre fatto in questi anni, senza mai assumersi la responsabilità di innovare, trovare nuove strade! Non ci toglieranno il diritto di contrattare le nostre condizioni di lavoro e il nostro salario! Tutti insieme, noi, la Comifar, respingeremo il ritorno al passato, per tornare a guardare al futuro!

 

 

Il comunicato unitario di Filcams/Fisascat e Uiltucs Nazionali:

Con la presente si comunica lo stato di agitazione di tutti i dipendenti di Comifar per stigmatizzare la disdetta effettuata di tutti gli integrativi aziendali vigenti con effetto dal 30 aprile 2015.

Gli effetti di tale decisione unilaterale dell’azienda avrà pesanti ripercussioni sulla retribuzione dei lavoratori a cui si aggiunge la mancata fruizione di tutti i benefeci normativi previsti nei contratti integrativi.

Saranno successivamente comunicate tutte le iniziative di lotta che saranno intraprese per la tutela dei diritti dei lavoratori. 

Distinti saluti

Filcams-CGIL/Fisascat-CISL/Uiltucs-UIL

 

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Jobs Act:Appalti

Scritto da: Nicola Cappelletti il 30 Gennaio 2015

Scarica QUI il Volantino

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Anticipo del TFR nella retribuzione ordinaria mensile

Scritto da: Nicola Cappelletti il 27 Gennaio 2015

A partire dal 1 marzo 2015,  i lavoratori del settore privato, dipendenti da almeno sei mesi presso lo stesso datore di lavoro,  possono percepire, mediante richiesta da parte degli interessati, la quota maturanda del TFR all’interno della retribuzione mensile.

La richiesta, qualora esercitata volontariamente dai lavoratori, è irrevocabile fino al 30 giugno 2018 ed è assoggettata alla fiscalità ordinaria.

Sono esclusi da questa disposizione i lavoratori domestici, i dipendenti del settore agricolo e i dipendenti da aziende sottoposti a procedura concorsuale.

A chi può convenire?

Fino a 15.000 euro di reddito l’aliquota con il quale verrebbe tassato il Tfr in busta paga rispetto a quello che si ottiene alla fine del Rapporto di lavoro sarebbe la stessa al 23%. Per i redditi superiori, la tassazione separata è vantaggiosa per il lavoratore rispetto a quella ordinaria. Se per i redditi dai 15.000 euro lordi ai 28.650 il divario di imposizione è ancora sostenibile (50 euro in più di imposta l’anno se si chiede l’anticipo in busta paga), oltre questa soglia la richiesta di anticipo non è più conveniente perchè sarebbe tassata al 38% con oltre 300 euro di tasse in più l’anno. Per chi può contare su un reddito di 20.000 euro lordi l’anno il Tfr netto annuale sarebbe di 1.008 euro (84 euro al mese) a fronte dei 1.058 di Tfr netto annuale accantonato in azienda.

 

CHI CI PERDE?

L’imposizione aumenta con la crescita del reddito e per chi guadagna 90.000 euro l’anno arriva a 568,50 euro in più di tasse. In pratica si ricevono in busta paga di Tfr netto 3.544 euro a fronte dei 4.112 accantonati a tassazione separata.

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FIRMATO IN REGIONE L’ACCORDO CON LE PARTI SOCIALI SUGLI AMMORTIZZATORI IN DEROGA

Scritto da: Nicola Cappelletti il 17 Dicembre 2014

Questa mattina in Regione Lombardia è stato firmato l’accordo sulla cassa in deroga per il 2015.

Daniele Gazzoli, della segreteria della CGIL Lombardia ha detto: “il nostro giudizio è positivo perché si tratta di un accordo importante dal momento che fornisce un quadro di regole certe rispetto alla possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociali e della Cassa in deroga per il 2015.

 

L’accordo è tuttavia pesantemente condizionato dalle decisioni del governo, che lo scorso agosto ha decretato la riduzione a 5 mesi (erano 11 nel 2014) dell’utilizzo massimo, restringendo la platea, dalla quale sono stati esclusi i dipendenti degli studi professionali, delle associazioni no profit ecc.

Quel decreto ha reso di fatto inesigibile la mobilità in deroga e ha complicato da un punto di vista procedurale la stessa possibilità di richiesta.

 

Nel verbale dell’accordo c’è una nota – ha aggiunto il sindacalista – condivisa da tutti i soggetti del tavolo e fortemente caldeggiata dalle Organizzazioni Sindacali, che chiede di semplificare le procedure di concessione e di utilizzo della cassa in deroga, rendendo quest’ultimo più flessibile, com’è già per la Cassa ordinaria, conteggiando solo le giornate effettivamente fruite e non il periodo richiesto. L’impegno comune è quello di attivarsi in tutte le sedi, in particolare quella ministeriale, per ottenere queste modifiche.

 

La firma – ha concluso Gazzoli – si inserisce in un quadro di riduzione sociale delle tutele che abbiamo fortemente contrastato il 25 ottobre e il 12 dicembre: nei fatti verranno meno alcune tipologie di lavoratori che possono usufruire degli ammortizzatori sociali in deroga, diminuisce il periodo di mobilità, non vengono rifinanziati per la quota aggiuntiva i contratti di solidarietà sia a livello nazionale che regionale. Questa mancanza va colmata con le rispettive leggi finanziarie. Per quanto ci riguarda, continueremo il nostro  impegno e la nostra iniziativa  affinché i decreti attuativi del Jobs Act amplino il più possibile e non restringano le tutele”.

 

 Scarica QUI L’Accordo Quadro 2015

Scarica QUI L’accordo Sindacale Standard 2015

Scarica QUI l’Informativa sulle Politiche Attive 2015

 

 

 

 

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12 Dicembre Sciopero Generale Nazionale per l’Intera giornata

Scritto da: Nicola Cappelletti il 10 Dicembre 2014

 

Clicca QUI per scaricare il volantino dello Sciopero Generale del 12 Dicembre.

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I lavoratori di Yahoo! Italia in agitazione sindacale contro i licenziamenti

Scritto da: Nicola Cappelletti il 5 Dicembre 2014

La nota media company Yahoo!, fornitrice di servizi internet rivolti al mondo business e consumer, che attualmente gode di ottima salute dal punto di vista finanziario e il cui titolo in borsa(NASDAQ:YHOO)ha recentemente raggiunto livelli record rispetto agli ultimi dieci anni (oltre 50$), ha avviato un’operazione di riorganizzazione aziendale a livello europeo tesa ad aumentare ulteriormente i propri profitti sulla pelle dei dipendenti che ha recentemente deciso di licenziare.

In particolar modo in Italia l’azienda andrà a ridurre oltre il 20% dei dipendenti che credevano di aver realizzato il sogno di una vita intera: un posto di lavoro tempo indeterminato in un’azienda sana e con un lavoro qualificante.

Al contrario, queste persone che hanno creduto in Yahoo! dedicandogli il loro tempo, la loro fiducia, la loro passione e hanno messo nelle mani dell’azienda anche il loro futuro e la loro vita, si ritrovano improvvisamente senza prospettive.
Nel corso delle prime trattative sindacali l’azienda ha offerto solo 6 mensilità ai lavoratori a titolo di incentivazione all’esodo,ma i dipendenti, vista la rigidità aziendale verso soluzioni alternative e considerato il triste contesto di crisi che, purtroppo, non offre molte prospettive,oltre al fatto che per quest’azienda non sono previsti ammortizzatori sociali di nessun tipo,hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione con decorrenza immediata, che potrà evolvere, nel caso in cui le trattative non determinassero soluzioni consensuali o alternative ai licenziamenti,in forme di lotta più incisive per la difesa dei posti di lavoro.

I lavoratori di Yahoo! aderiranno allo Sciopero Generale Nazionale del 12 Dicembre 2014 e parteciperanno al corteo sindacale di Milano che partirà alle 9,30 da Porta Venezia insieme alla Filcams-CGIL ed alla Uiltucs-UIL milanesi.

#Yahoo!   #12dic  #Twitter

 

Licenziamenti Yahoo! articoli e agenzie stampa:

Yahoo!Notizie Prima Online WS Italia

Clicca QUI per scaricare il volantino dello Sciopero Generale del 12 Dicembre.

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JobsAct il testo della legge

Scritto da: Nicola Cappelletti il 5 Dicembre 2014

Download PDF

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Siamo Ancora In Tempo!

Scritto da: Nicola Cappelletti il 5 Dicembre 2014

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Attivo dei Delegati CGIL ed UIL di MIlano e Provincia

Scritto da: Nicola Cappelletti il 1 Dicembre 2014

 

Le Segreterie di CGIL e UIL di Milano convocano l’attivo dei Delegati e Delegate, dei Pensionati e Pensionate per il Giorno

10 DICEMBRE 2014
dalle ore 9,00 alle ore 13,00

presso

GRAND HOTEL BARONE DI SASSJ
Via Padovani, 38
SESTO SAN GIOVANNI
SALA VALADIER

 

Clicca sulle immagini per ingrandirle

Clicca QUI per scaricare il volantino per lo Sciopero Generale del 12/12  con il corteo Milanese

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sciopero generale CGIL UIL il 12 dicembre:Tutto il materiale

Scritto da: Nicola Cappelletti il 27 Novembre 2014

 

Clicca QUI per scaricare il volantone.

Banner: verticale - quadrato - orizzontale

ASCOLTA: intervento Camusso

 

 

 

 

 

 

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RHIAG ITALIA siglato accordo sindacale

Scritto da: Nicola Cappelletti il 27 Novembre 2014

RHIAG (distributore dei componenti per auto, veicoli industriali e trattori)aveva recentemente avviato una procedura di licenziamento collettivo che si è positivamente conclusa,con accordo sindacale,ieri mattina.

Gestione degli esuberi su base esclusivamente volontaria ed incentivata sono gli elementi fondamentali dell’accordo sindacale siglato da Azienda,OOSS ed RSU presso Confcommercio Milano.

 

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Sciopero Generale Nazionale

Scritto da: Nicola Cappelletti il 20 Novembre 2014

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Sciopero generale CGIL e UIL il 12 dicembre.

Scritto da: Nicola Cappelletti il 19 Novembre 2014

Sciopero generale di Cgil e Uil per la giornata del 12 dicembre. E’ questo l’esito dell’incontro tra i leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, che si è tenuto a margine del congresso della Uil. La Cisl conferma il solo “sciopero unitario” del pubblico impiego, che sarà deciso dalle categorie. La Cgil posticipa così lo Sciopero Generale già proclamato per venerdì 5 dicembre.

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Sciopero generale il 5 dicembre

Scritto da: Nicola Cappelletti il 13 Novembre 2014

Otto ore di stop nei settori pubblici e privati. Appello a Cisl e Uil per una mobilitazione unitaria. L’ordine del giorno approvato dal Direttivo della Cgil: dopo il successo del 25 ottobre, prosegue l’iniziativa contro Jobs Act e legge di Stabilità

Sarà sciopero generale di 8 ore di tutti i settori pubblici e privati, il prossimo 5 dicembre. Il comitato direttivo della Cgil ha approvato la proposta della segreteria confederale. Con l’eccezione di tre componenti, che hanno votato un documento alternativo, il parlamento della confederazione ha approvato all’unanimità un documento che fissa la data del 5 e lancia un appello a Cisl e Uil affinché la mobilitazione sia unitaria.

“Lo straordinario successo della manifestazione del 25 ottobre – si legge nel documento – rappresenta un reale dato di novità nel quadro politico e sociale del Paese, ancora nel pieno della crisi e rispetto a provvedimenti del Governo – Jobs Act e Legge di Stabilità – che sono sbagliati ed inefficaci, oltre che ridurre i diritti e la dignità delle persone, e che non determinano quel cambio di verso nella politica economica e sociale che sarebbe necessario ed urgente per riaprire una fase di crescita dell’economia e dell’occupazione, a partire dall’incidere sulle scelte dell’Unione Europea per cambiare la logica del rigore e dell’austerità”.

Per la Cgil la manifestazione del 25 ottobre “ha mostrato a tutticome il lavoro possa e debba riprendere il centro della scena: solo ripartendo dal lavoro, dal suo valore e dalla sua centralità, si può dare un senso ed una risposta alla diffusa richiesta di cambiamento che emerge da lavoratori, pensionati, giovani e da larghissima parte della Società italiana”.

Il direttivo della Cgil “ringrazia tutte le Strutture, le delegate e i delegati, le compagne ed i compagni per lo sforzo politico ed organizzativo che hanno prodotto e che ha determinato il successo della manifestazione del 25, mostrando – a dispetto degli attacchi scomposti e nervosi cui da tempo siamo oggetto – il volto di un’Organizzazione che non si chiude nei propri confini, bensì guarda all’insieme del Paese e ad esso offre il proprio contributo di proposte, rapportando la propria iniziativa di mobilitazione e di lotta alle risposte che chiediamo al Governo e al Parlamento.

Nel documento approvato dal direttivo si “sottolinea l’importanza del successo che hanno avuto sia la mobilitazione unitaria dei Sindacati dei Pensionati il 5 novembre, sia la grande partecipazione alla manifestazione unitaria delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici dell’8 novembre. Tali iniziative caricano tutto il Sindacato confederale della responsabilità di non disperdere la richiesta di unità che ci viene dal mondo del lavoro pubblico e non solo e dai pensionati”.

“Si tratta ora di proseguire la nostra iniziativa – si legge –, capitalizzando al meglio la spinta e la forza che ci vengono dal 25 ottobre e dalle iniziative unitarie che si sono realizzate. La situazione sociale ed economica, l’iter parlamentare del Jobs Act e della Legge di Stabilità – con un reiterato ed eccessivo ricorso al voto di fiducia che priva il Parlamento della propria funzione di luogo del dibattito e della mediazione politica – nonché la sempre più evidente scelta del Governo di avere a riferimento il blocco sociale rappresentato da Confindustria e dalle altre Associazioni datoriali, impongono di continuare nella mobilitazione e nella lotta, dando ad esse respiro e prospettiva”.

Nel mese di novembre, “alle iniziative di sciopero già decise, sia dalla Fiom nazionale e dalla Cgil di Genova, sia a livello unitario come nel caso dello sciopero territoriale del 25 novembre a Livorno, alle mobilitazioni unitarie previste nei comparti agro alimentare e dell’edilizia, la Cgil unirà il prosieguo della propria mobilitazionecon iniziative di lotta – sino ad un massimo di 4 ore di sciopero – che abbiano il tratto di una forte e diffusa articolazione, sia nelle forme, sia per i soggetti cui sono rivolte, con particolare attenzione sia a proseguire la campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e sul territorio che è stata la chiave di volta della imponente partecipazione alla manifestazione del 25 ottobre, sia a promuovere una nostra specifica iniziativa – i cosiddetti ‘scioperi alla rovescia’ – al servizio dei cittadini, soprattutto in quelle realtà territoriali oggi duramente colpite in coincidenza con una condizione meteorologica disastrosa”.

Nel contempo la Cgil garantirà il pieno impegno per la riuscita delle altre iniziative in programma, quali il viaggio della legalità, la raccolta di firme per la legge sugli appalti e la campagna “salviamo la salute”. La Cgil “plaude con convinzione alla scelta dei Sindacati dei comparti pubblici di proclamare per il prossimo 5 dicembre uno sciopero generale unitario. Si tratta di un patrimonio di iniziativa e lotta comuni che va valorizzato ed esteso. Per questo il Comitato Direttivo della Cgil sceglie di stare e sostenere l’unità delle Categorie dei pubblici e proclama per venerdì 5 dicembre uno sciopero generale di 8 ore di tutti i settori pubblici e privati, rivolgendo nel contempo un appello a Cisl e Uil perché tale occasione possa costituire l’opportunità di un momento di mobilitazione unitaria e generale”.
(Rassegna Sindacale)

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Yahoo! Italia dichiara esuberi per oltre il 20% degli organici

Scritto da: Nicola Cappelletti il 10 Novembre 2014

La filiale italiana di Yahoo! ha formalizzato alle organizzazioni sindacali esuberi strutturali per oltre il 20% degli organici.

Nella giornata di domani inizieranno le trattative coi legali dell’azienda,alle quali parteciperanno anche le delegate aziendali(RSA)Filcams CGIL,recentemente elette dai lavoratori.

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Esuberi alla Siemens(presso Amplifon):firmato l’Accordo Sindacale

Scritto da: Nicola Cappelletti il 10 Novembre 2014

Siglato in Assolombarda l’accordo sindacale per la gestione dei 24 esuberi dichiarati da Siemens Hearing Instruments.

Il numero degli esuberi diventa da vincolo a tetto(fino a…)ed il criterio di scelta esclusivamente l’adesione su base volontaria ed incentivata(non opposizione).

I lavoratori che hanno aderito entreranno in mobilità al termine della cassa a 0 ore(o prima del termine,a loro scelta)e percepiranno l’incentivo concordato contestualmente alla cessazione del rapporto di lavoro.

 

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Esuberi alla Comifar Novate,svolta positiva dopo annuncio forme di lotta

Scritto da: Nicola Cappelletti il 29 Ottobre 2014

Nelle ultime settimane la vertenza sugli esuberi dichiarati da Comifar Novate appariva sempre più tesa e complicata,fino ad arrivare alla convocazione di una serie di assemblee dei lavoratori,alle quali ha partecipato anche il Segretario Generale Filcams CGIL di Milano Massimo Bonini.

L’impegno della RSU ed il forte coinvolgimento dei lavoratori,hanno permesso di sbloccare la vertenza senza dover effettuare le forme di lotta programmate.

La gestione degli esuberi avverrà,differentemente dalle intenzioni originarie dell’azienda,attraverso un mix di adesioni esclusivamente su base volontaria ed incentivata,oltre ad interventi concordati sull’organizzazione del lavoro,evitando peraltro il ricorso alla CIGS.

 

Soddisfazione è stata espressa dalla RSU,dai lavoratori coinvolti nella

prima assemblea di valutazione convocata nella giornata di ieri e dalla Filcams CGIL.

 

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Il comizio di Susanna Camusso alla grande manifestazione del 25 Ottobre a Roma

Scritto da: Nicola Cappelletti il 27 Ottobre 2014

Puoi scaricarlo integralmente da QUI

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La mobilitazione per il lavoro continua…

Scritto da: Nicola Cappelletti il 25 Ottobre 2014

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#unmilionecinquecentomila #25ottobre

Scritto da: Nicola Cappelletti il 25 Ottobre 2014

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Una Piazza immensa

Scritto da: Nicola Cappelletti il 25 Ottobre 2014

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Roma,Piazza San Giovanni in questo momento:i cortei iniziano ad entrare

Scritto da: Nicola Cappelletti il 25 Ottobre 2014

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Filcams di Milano:Immagini in diretta da Roma

Scritto da: Nicola Cappelletti il 25 Ottobre 2014

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